9 giorni fa
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È vero che "importiamo povertà"? I dati riportati in questo articolo sono corretti? https://voxnews.info/2022/06/22/servono-200mila-immigrati-in-piu-ogni-anno-dice-la-comunita-di-santegidio/ grazie per il vostro servizio

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Cutuli Marissa

La nostra risposta

Ciao Marissa,

L'articolo presenta i dati in modo piuttosto decontestualizzato.

Da una parte parla del cosiddetto "decreto flussi", un documento con cui in teoria ogni anno il governo stabilisce le quote di lavoratori stranieri per svolgere lavori subordinati, autonomi e stagionali. Si tratta di numeri massimi, che ogni anno si dimostrano insufficienti per soddisfare le richieste - se ti interessa approfondire, ne abbiamo parlato qui. Quando si dice che "servono" più posti nel decreto flussi (come ha fatto la comunità di Sant'Egidio, secondo l'articolo) si intende proprio questo, che la domanda è di molto superiore all'offerta, e che pertanto è opportuno fornire più strade per la regolarizzazione dei rapporti di lavoro.

Per quanto riguarda invece i dati citati sul calo del tasso di occupazione tra gli stranieri, è importante evidenziare che il 2020 è stato l'anno della pandemia, e che la perdita del lavoro ha colpito moltissime persone purtroppo, non solo straniere ma anche italiane. Ne abbiamo parlato in questo approfondimento.

In generale, il tasso di occupazione risulta anzi più elevato tra gli stranieri rispetto agli italiani, come riportano anche i dati Istat: nel 2022 risulta occupato il 57,7% dei cittadini stranieri contro il 50,6% degli italiani. E parliamo di stime che non tengono conto del lavoro irregolare e in nero. Non è però affatto detto, a differenza di quanto riporta l'articolo, che gli stranieri che non lavorano percepiscano il reddito di cittadinanza. Recentemente abbiamo parlato proprio di questo, evidenziando che i requisiti di accesso al sussidio sono particolarmente stringenti per i cittadini senza nazionalità italiana.

Per concludere, è vero che i cittadini stranieri sono mediamente più poveri degli italiani: tra di loro incidono maggiormente l'esclusione sociale, la povertà, la deprivazione materiale, la disoccupazione, e i loro stipendi sono mediamente più bassi. Ma questo è dovuto proprio ad una serie di problemi strutturali che ostacolano l'inclusione e la regolarizzazione.